|
Vittorio
Biagioni
Pur essendo milanese, la passione per il mare l’ho sempre avuta,
anche perché mio padre era spezzino. Nel lontano 1959 ho avuto la bella
pensata di arruolarmi in Marina e dirò anche che mi è andata bene, perché
la prima destinazione è stata la Capitaneria di Ancona, quindi
motovedette, per me il massimo. P oi con il trascorrere dei mesi (ed
erano tanti, 24 per l’esattezza) per i miei vari comportamenti
indisciplinati (insofferenza alla subordinazione) ho subito vari
trasferimenti: Cagliari, La Maddalena, La Spezia.
Finisce questa
“avventura” e inizia quella stressante e castrante del classico milanese
per una ventina d’anni: casa, lavoro, lavoro, lavoro, casa, . …piscina, le
tanto desiderate ferie …a proposito, ma perché già che sono un
istruttore subacqueo non faccio il contrario, lavoro dove si fanno le
ferie e faccio le ferie, poche, a Milano.
Così inizia la mia
carriera di subacqueo e navigatore a tempo pieno nel 1978.
D a
allora inizio con le crociere a scopo subacqueo nel mediterraneo:
Liguria, Isole toscane, la Sardegna e la Corsica. Un periodo veramente
molto bello, quando ancora il mare non era così invaso e bistrattato.
Nel frattempo anche cinque anni di ricerca
oceanografica
per conto di una nota società di controllo ambientale con la qualifica di
comandante e responsabile della ricerca; il vero lavoro che sognavo da
sempre, molto coinvolgente e piuttosto duro, dove se non sei marinaio o lo
diventi o lasci perdere. Non ho lasciato perdere.
Altri, forse
troppi, anni di diving center: è un po’ come andare in ufficio tutti i
giorni. Stesse facce, stessi pesci, stesse vie, stessi anfratti, si, non
proprio così, ma quasi. Un distacco dalla monotonia è stato il periodo
di lavoro di diving in Egitto, viaggi in Cuba, Kenia, Seychelles,
Mozambico e altri incantevoli luoghi.
Arriviamo ai nostri
giorni ed ecco le fregole, “mi faccio la barca”, o almeno
un’altra, ma non più per i sub, che peraltro non disdegno, ma ora si va a
vela, che è una delle altre mie passioni.
Di barche a vela ne ho
avute tre, ma la subacquea ha sempre prevalso anche per questioni di
lavoro.
Ora vorrei godermi la pensione veleggiando nel silenzio o
meglio con il rumore del mare.
Naturalmente l’incentivo a
navigare è la condivisione di questa grande passione, per questo torno a
fare charter.
Vittorio Biagioni
Francesca (detta Francy o Cipi)
Già, forse è un po' piccola, per ora, ma è già un "marinaio"
molto utile e molto attenta, ha solo 7 anni ma già
dimostra un grande interesse e un grande amore per questa barca.
La sua caratteristica è di andare d'accordo con tutti, è una
furbona, ma è tanto dolce e le piace mangiare pesce, anche crudo,
se ce l'hai in compagnia è una grande amicona anche per i grandi
e per me ha già capito come si sta al mondo.
|